esami nel primo trimestre di gravidanzaIl primo trimestre di gravidanza corrisponde alle prime 13 settimane di gestazione, quindi è il periodo che va dalla prima alla 13^ settimana + 6 giorni.

Una volta fatto il test di gravidanza e scoperto di essere incinta è bene consultare il proprio ginecologo per effettuare una prima visita medica e confermare così la gravidanza.

Gli esami nel primo trimestre di gravidanza sono tanti in quanto bisogna verificare lo stato di salute generale della mamma ed escludere eventuali patologie o problemi fisici. Il primo incontro con il vostro ginecologo, dopo aver scoperto di essere incinte, sarà sicuramente  più lungo delle visite future. Lo scopo della visita prenatale è:

Determinare la data presunta parto

Verificare lo stato di salute della donna

Indagare sulla storia medica dei membri della famiglia

Determinare, ove presenti,  fattori di rischio di gravidanza sulla base dell ‘età, della salute e/o della storia personale e familiare

Il primo colloquio con il vostro ginecologo quindi sarà caratterizzato da alcune domande sulla vostra salute, ad esempio il dottore potrà prendere informazioni sul ciclo mestruale, se ci sono state altre gravidanze, e attraverso una raccolta anamnestica, potrà verificare se c’è una familiarità per qualche patologia, se si fa uso di farmaci, etc. E’ bene aprirsi con il proprio medico e magari riferire anche cose più delicate riguardanti la vostra salute, così da permettergli di prendersi cura di voi e del bambino in modo globale.

Nel corso della visita verrà stabilita la data presunta del parto, anche se non tutte le donne partoriscono in quella data, ma serve al ginecologo per monitorare la crescita del bambino e l’andamento della gravidanza, così da programmare alcuni test o esami nel momento opportuno.

L’esame fisico, di solito, prevede il controllo del vostro peso e la pressione arteriosa , un esame pelvico (con eventuale pap test se son trascorsi 3 anni dall’ultimo) con visita vaginale per controllare l’utero e la presenza di anomalie. La visita, molto accurata, prevede inoltre un’ecografia per confermare la presenza di una gravidanza in utero,  e per confermare in caso di dubbio a quale settimana ci si trova , se invece già siete alla 10^-12^ settimana allora potrete ascoltare il battito del bambino. Il ginecologo inoltre vi prescriverà una serie di indagini di laboratorio tra cui: esame delle urine, esame del sangue per determinare il gruppo sanguigno e il fattore Rh, emocromo per verificare la presenza di anemia, esami per verificare la presenza di alcune malattie tra quelle infettive, glicemia, transaminasi.

Sempre durante la visita il ginecologo offrirà tutte le informazioni riguardanti gli esami di screening non invasivi per la diagnosi prenatale per la sindrome di down e gli esami invasivi per individuare l’eventuale presenza di cromosomopatie. La mamma è libera di scegliere se effettuarli o meno. Tra gli esami di screening non invasivi ritroviamo il bi-test da effettuare tra 11 settimane + 0 giorni e le 13 settimane + 6 giorni e consiste in un’ecografia della translucenza nucale più il prelievo del sangue per il dosaggio di due proteine. Tra gli esami invasivi ritroviamo la villocentesi (da effettuare tra 11 e 13 settimane) che consiste nel prelievo di una piccolissima parte di frammenti tessutali della placenta (villi coriali) che di solito viene consigliata solo se vi è la presenza di anomalie cromosomiche in famiglia.

Il primo trimestre di gravidanza è il più importante per lo sviluppo embrionale è bene quindi prendersi cura di se stesse sia a livello fisico che emotivo.  La gravidanza non deve essere intesa come malattia, i controlli periodici dal ginecologo sono importanti per monitorare la gravidanza e lo stato di salute della mamma e del bambino. Nel corso delle prime visite programmerete insieme al ginecologo le prossime visite, test ed esami da svolgere e alcune regole da seguire per una gravidanza serena.

 

Info sull'autore

Teresa
Teresa
Sono mamma, blogger per passione, laureata in terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, da sempre nel settore della prevenzione e riabilitazione, svolgo il mio lavoro presso studi privati e centri di riabilitazione; collaboro con ludoteche per la presentazione di progetti educativi e ludici in età evolutiva

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